Parrocchia di Sant'Antantonio da Padova

Welcome to Parrocchia di Sant'Antantonio da Padova!

     Modules
· Home
· Accedi
· Adorazione
· Araldi
· Archivio storico
· Contatti
· Downloads
· Facebook
· FAQ
· Invia articolo
· Invia foto
· Meteo
· Nuovo_Utente
· Web Links

     Notizie

     Letture

     Pastorale

     TalkWebradio

Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

     Bibbia

     Il Santo oggi

     I santi oggi

 INDULGENZE ANNESSE ALLA VIA CRUCIS

sofferenza

dal Manuale delle indulgenze, libreria Editrice Vaticana, 1999 

Si concede l'indulgenza plenaria al fedele che:  

1. nella solenne azione liturgica del Venerdì Santo partecipa devotamente all'adorazione della Croce,  compie il pio esercizio della Via Crucis o vi si unisce devota­mente mentre esso è compiuto dal Sommo Pontefice e viene trasmesso per mezzo della televisione o della radio. Il pio esercizio della Via Crucis rinnova il ricordo dei dolori che il divino Redentore patì nel tragitto dal pre­torio di Pilato, dove fu condannato a morte, fino al monte Calvario, dove per la nostra salvezza morì in croce.     

Per l'acquisto dell'indulgenza plenaria valgono queste norme: I. Il pio esercizio deve essere compiuto dinanzi alle stazioni della Via Crucis legittimamente erette.

2.
Per l'erezione della Via Crucis occorrono quattordi­ci croci, alle quali si sogliono utilmente aggiungere altrettanti quadri o immagini che rappresentano le sta­zioni di Gerusalemme.

3.
Secondo la più comune consuetudine il pio eserci­zio consta di quattordici pie letture, alle quali si aggiungono alcune preghiere vocali. Tuttavia per il compimento del pio esercizio è sufficiente la pia meditazione della Passione e Morte del Signore, e perciò non è necessaria una particolare considerazione sui singoli misteri delle stazioni.

4.
Occorre spostarsi da una stazione all'altra. Se il pio esercizio si compie pubblicamente e il movi­mento di tutti i presenti non può farsi con ordine, basta che si rechi alle singole stazioni almeno chi dirige, mentre gli altri rimangono al loro posto.

5.
I fedeli che sono legittimamente impediti potranno acquistare la medesima indulgenza dedicando alla pia lettura e meditazione della Passione e Morte di nostro Signore Gesù Cristo un certo spazio di tempo, ad esempio, un quarto d'ora.

6. Al pio esercizio della Via Crucis sono equiparati, anche per quanto riguarda l'indulgenza, gli altri pii esercizi, approvati dall'Autorità competente, nei quali si commemora la Passione e la Morte del Signore, sempre mantenendo la divisione in quattordici stazioni.

7.
Presso gli Orientali, dove non esista l'uso di questo pio esercizio, per l'acquisto di questa indulgenza è valido un altro pio esercizio in memoria della Passione e Morte di nostro Signore Gesù Cristo stabilito da Patriarchi ognuno per i propri fedeli.


(Leggi Tutto... | Voto: 0)

 Giovedì : adorazione Eucaristica

Spiritualità

Ogni giovedì alle 19.30 dopo la Santa Messa c'è l'adorazione Eucaristica in chiesa.


(Leggi Tutto... | Voto: 0)

 MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2015

liturgia

Rinfrancate i vostri cuori (Gc 5,8)

Cari fratelli e sorelle,

la Quaresima è un tempo di rinnovamento per la Chiesa, le comunità e i singoli fedeli. Soprattutto però è un “tempo di grazia” (2 Cor 6,2). Dio non ci chiede nulla che prima non ci abbia donato: “Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo” (1 Gv 4,19). Lui non è indifferente a noi. Ognuno di noi gli sta a cuore, ci conosce per nome, ci cura e ci cerca quando lo lasciamo. Ciascuno di noi gli interessa; il suo amore gli impedisce di essere indifferente a quello che ci accade. Però succede che quando noi stiamo bene e ci sentiamo comodi, certamente ci dimentichiamo degli altri (cosa che Dio Padre non fa mai), non ci interessano i loro problemi, le loro sofferenze e le ingiustizie che subiscono… allora il nostro cuore cade nell’indifferenza: mentre io sto relativamente bene e comodo, mi dimentico di quelli che non stanno bene. Questa attitudine egoistica, di indifferenza, ha preso oggi una dimensione mondiale, a tal punto che possiamo parlare di una globalizzazione dell’indifferenza. Si tratta di un disagio che, come cristiani, dobbiamo affrontare.



(Leggi Tutto... | | Voto: 0)

 Gli araldi di Sant'Antonio

missione

L'associazione si è data come missione "la solidarietà e la carità" come perno principale della propria attività, fornendo il proprio personale contributo,sia in termini di presenza che a livello economico, a favore di ragazzi bisognosi o disabili.

Il 27 Novembre 2014 viene fondata l'associazione Araldi di sant'Antonio di Orta Loreto: questo gruppo collabora già da tre anni circa rappresentando l'evento natalizio nella "Narrazione della natività" e la "Via Crucis Vivente di Orta Loreto", una manifestazione religiosa che si svolge di sera tra le vie del paese. 

La sera della Domenica delle Palme,la sacra rappresentazione rivive gli ultimi avvenimenti della vita terrena di Gesù Cristo terminando con la sua suggestiva crocifissione e resurrezione.Da alcuni anni infatti,i componenti dell'associazione si impegnano direttamente per organizzarla,contribuento alla realizzazione e all'acquisto del materiale scenico, tecnico e dei costumi.

L'associazione e composta da giovani e meno giovani.Ed è proprio questo che ha portato a grossi traguardi questo gruppo.Infatti l'esperienza dei veterani e la voglia di fare da parte dei giovani è stato un ottimo connubio nella grande quantità di lavoro che viene svolta ogni anno.



(Leggi Tutto... | Voto: 0)

 B. Tommaso Maria Fusco, sacerdote e fondatore (1831-1891)

carità

 


Beato Tommaso Maria Fusco
Sacerdote e fondatore :
«Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue»

 Tommaso Maria Fusco, settimo di otto figli, nasce a Pagani (SA), in diocesi di Nocera-Sarno, il 1° dicembre 1831, dal farmacista dott. Antonio, e dalla nobildonna Stella Giordano, genitori di integra condotta morale e religiosa che seppero formarlo alla pietà cristiana e alla carità verso i poveri. Fu battezzato lo stesso giorno della nascita nella Parrocchia di San Felice e Corpo di Cristo.

Ben presto rimase orfano della madre, vittima dell'epidemia colerica nel 1837 e, pochi anni dopo, nel 1841, perdette anche il padre. D'allora si occupò della sua formazione don Giuseppe, lo zio paterno, il quale gli fu maestro negli studi primari. Fin dal 1839, anno della canonizzazione di Sant'Alfonso Maria de' Liguori, il piccolo Tommaso aveva sognato la chiesa e l'altare e finalmente nel 1847 entrò nel Seminario diocesano di Nocera, dal quale nel 1849 uscirà consacrato sacerdote il fratello Raffaele.

 Il 1° aprile 1851 Tommaso Maria ricevette il Sacramento della Cresima e il 22 dicembre 1855, dopo la formazione seminaristica, fu ordinato sacerdote dal Vescovo Agnello Giuseppe D'Auria.

In questi anni di esperienze dolorose, per la perdita di persone care alle quali si aggiungeva quella dello zio (1847) e del giovane fratello Raffaele (1852), si sviluppa in Tommaso Maria una devozione già cara a tutta la famiglia Fusco: quella al Cristo paziente e alla sua SS. Madre Addolorata, come viene ricordato dai biografi: “Era devotissimo del Crocifisso e tale rimase sempre”.

 Fin dall'inizio del ministero curò la formazione dei fanciulli, per i quali, in casa sua, aprì una Scuola mattinale, e ripristinò la Cappella serotina, per i giovani e gli adulti presso la chiesa parrocchiale di San Felice e Corpo di Cristo con lo scopo di promuovere la loro formazione umana e cristiana.

Essa fu un autentico luogo di conversioni e di preghiera, come lo era stata nell'esperienza di Sant'Alfonso, venerato e onorato a Pagani per il suo apostolato.

 Nel 1857 fu ammesso alla Congregazione dei Missionari Nocerini, sotto il titolo di San Vincenzo de' Paoli, con la immissione in una itineranza missionaria estesa specialmente alle regioni dell'Italia meridionale.

Nel 1860 fu nominato cappellano del Santuario della Madonna del Carmine, detta delle Galline, in Pagani, dove incrementò le associazioni cattoliche maschili e femminili, e vi eresse l'altare del Crocifisso e la Pia Unione per il culto al Preziosissimo Sangue di Gesù.

Per l'abilitazione al ministero del confessionale, nel 1862 aprì nella sua casa una Scuola di Teologia morale per i Sacerdoti, infiammandoli all'amore del Sangue di Cristo: nello stesso anno istituì la « Compagnia (sacerdotale) dell'Apostolato Cattolico » per le missioni popolari; nel 1874 ebbe l'approvazione dal Beato Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1847-1878).

Profondamente colpito dalla disgrazia di un'orfana, vittima della strada, il 6 gennaio giorno dell'Epifania del 1873, dopo attenta preparazione nella preghiera di discernimento, don Tommaso Maria fondò la Congregazione delle « Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue ». L'Opera ebbe inizio nella Chiesa della Madonna del Carmine, alla presenza del Vescovo Raffaele Ammirante il quale, con la consegna dell'abito alle prime tre Suore, benedisse il primo Orfanotrofio per sette orfanelle povere del paese. Sulla nascente famiglia religiosa e sull'Orfanotrofio, dietro sua richiesta, non tardò a scendere anche la benedizione del Papa.

Don Tommaso Maria continuò a dedicarsi al ministero sacerdotale con predicazione di esercizi spirituali e di missioni popolari; e su questa itineranza apostolica nacquero le numerose fondazioni di case e orfanotrofi che segnarono la sua eroica carità, ancora più intensa specialmente nell'ultimo ventennio della sua vita (1870-1891).

Agli impegni di Fondatore e Missionario Apostolico associò anche quelli di Parroco (1874-1887) presso la Chiesa Matrice di San Felice e Corpo di Cristo, in Pagani, di confessore straordinario delle monache di clausura in Pagani e Nocera, e, negli ultimi anni di vita, di padre spirituale della Congrega laicale nel Santuario della Madonna del Carmine.

 Ben presto don Tommaso Maria, divenuto oggetto d'invidia per il bene operato col suo ministero e per la vita di sacerdote esemplare, affronterà umiliazioni, persecuzioni fino all'infamante calunnia nel 1880, da un confratello nel sacerdozio. Ma egli sostenuto dal Signore, portò con amore quella croce che il suo Vescovo Ammirante, al momento della fondazione, gli aveva preconizzato: “Hai scelto il titolo del Preziosissimo Sangue? Ebbene, preparati a bere il calice amaro”.

Nei momenti della durissima prova sostenuta in silenzio, ripeteva: “L'operare e il patire per Dio sia sempre la vostra gloria e delle opere e patimenti che sostenete sia Dio la vostra consolazione in terra e la vostra mercede in cielo. La pazienza è come la salvaguardia e il sostegno di tutte le virtù”.

 Consumato da una patologia epatica, don Tommaso Maria chiuse piamente la sua esistenza terrena il 24 febbraio 1891, pregando col vecchio Simeone: “Nunc dimittis servum tuum, Domine, secundum verbum tuum, in pace // Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola”. (Lc 2, 29).

La testimonianza evangelica della sua vita, nota a tutti, fu compendiata così nel manifesto emesso dal Comune di Pagani il 25 febbraio 1891: « Tommaso Maria Fusco, Missionario Apostolico, Fondatore delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue, Sacerdote esemplare d'invitta fede, di ardente carità, in nome del Sangue Redentore lavorò infaticabilmente per la salvezza delle anime: Visse amando i poveri, morì perdonando i nemici ».

Iniziato il Processo di Beatificazione nel 1955, decretato l'esercizio eroico delle virtù cristiane il 24 aprile 2001, il 7 luglio 2001 fu riconosciuto l'aspetto prodigioso della guarigione della signora Maria Battaglia, guarigione avvenuta a Sciacca (AG) il 20 agosto 1964 per intercessione di don Tommaso Maria Fusco.

 Domenica 7 ottobre 2001, Tommaso Maria Fusco fu proclamato Beato da San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) che lo presentò come esempio e guida di santità ai sacerdoti, al popolo di Dio, alle sue figlie spirituali, le « Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue ».

 



(Leggi Tutto... | Voto: 0)


Cerca un Sito Cattolico








A devozione del dottor Gerardo Ferraioli - Partita IVA: 04100760653 - Il presente sito non ha scopi di lucro ma serve solo per crescere nella fede cattolica secondo i canoni e le indicazioni della Chiesa Cattolica Romana e senza contraddire il suo insegnamento.

Una preghiera in suffragio delle anime del Purgatorio.

PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 2.02 Secondi