 | LA CONOSCENZA DI CRISTO È UN PROCESSO SOPRATTUTTO ESISTENZIALE |
La conoscenza di Cristo “implica una dimensione intellettuale, ma è molto più che un processo intellettuale, è un processo esistenziale”.
Lo ha detto il Papa, che nella parte centrale della catechesi dell’udienza generale di oggi – dedicata alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani – ha parlato a braccio della “testimonianza comune di Cristo”, contenuto imprescindibile dell’impegno ecumenico.
“In Cristo il Dio lontano diventa Dio vicino”, ha esclamato Benedetto XVI, secondo il quale “Cristo non è mai solo”, perché “in Cristo, che riunisce l’umanità, conosciamo il futuro dell’umanità, la vita eterna”.
“Conoscendo Cristo conosciamo Dio, la vita della Chiesa e la vita eterna”, ha proseguito il Papa, secondo cui “possiamo essere testimoni solo se conosciamo Cristo”. La conoscenza di Cristo, ha spiegato il Papa, va intesa “come un processo intellettuale e soprattutto esistenziale, è un processo che si fa testimonianza”.
“Dal nostro incontro personale con Cristo –ha concluso Benedetto XVI – incontriamo veramente la vita, la fede diventa testimonianza e possiamo così contribuire alla novità del mondo, alla vita eterna”.
Di qui l’auspicio che i cristiani si impegnino a “superare le divergenze esistenti, perché il mondo possa vedere l’unità del corpo di Cristo”.
Info by agensir.it
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